
Secondo un fresco parlamentare del Pdl - noto anche come "l'uomo delle spigole" - Vincenzo Visco e Massimo Romano, con la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi 2005 degli italiani hanno provveduto ad avvelenare i pozzi prima del ritorno del centrodestra al potere. Personalmente ho sempre sostenuto che sarei stato disponibile in qualunque momento ad indossare una maglietta W Visco, e il fatto che il viceministro dell'economia uscente sia riuscito in un colpo solo a far gridare allo scandalo contemporaneamente Speciale e il tribuno Beppe Grillo - due che in fatto di populismo non scherzano affatto - la dice lunga, secondo me, su chi abbia ragione in questa faccenda. Io sono tra quelli che credono che la conoscenza e condivisione dei dati sia il meccanismo di controllo più efficace per evitare che furbi e potenti facciano sempre i comodacci loro. Se poi questo implica che chiunque, senza sforzo, possa conoscere i dati della mia dichiarazione dei redditi... mal che vada penso che dopo mi offrirà un caffè. In America il controllo collaborativo ha dato vita a siti come Mapecos.org, che combina i dati ufficiali sui livelli d'inquinamento dell'U.S. Environmental Protection Agency e le googlemaps per offrire ad ogni cittadino la possibilità di conoscere i livelli d'inquinamento presenti nella zona in cui abita. Servizio molto utile quando hai intenzione di cambiare casa o semplicemente il sospetto che quella fabbrichetta che hanno tirato su al fondo del quartiere non rispetti appieno le norme ambientali. In Italia, anche in buona fede, crediamo invece che occultare e nascondere sia sempre l'opzione migliore. L'ha dimostrato questa sera anche il solerte garante della privacy che ha decretato l'illegittimità dell'intera operazione. Non abbia paura Speciale, la bonifica dei pozzi è già cominciata.
